Oggi la consegna dei lavori per il grande Memoriale. Un percorso dalla Belle Epoque ai conflitti in Medio Oriente

Testata: “LA TRIBUNA”

Anno / Numero: 2017

Data: 08 Luglio 2017

MONTEBELLUNA – Questa mattina alle 11 la consegna dei lavori, tra un anno la villa sarà restituita alla città trasformata nel Memoriale della Grande Guerra. Ed ecco come sarà. Localizzato nel corpo centrale – al piano terra e primo – del complesso monumentale di villa Correr Pisani a Biadene, il memoriale della Grande Guerra occuperà una superficie espositiva di più di 2.100 metri quadrati allestita con criteri di flessibilità e multimedialità. L’ideale itinerario all’interno della villa inizierà con l’accesso principale al piano terra, nel corpo storico dell’edificio. L’area di accesso, in cui saranno recuperati degli affreschi storici, ospiterà hall, sala di accoglienza e biglietteria. La prima saletta a destra dell’ingresso, invece, sarà destinata a guardaroba. Il primo salone a ovest introdurrà il clima dell’epoca, la Belle Epoque, le cause dell’esplosione del conflitto, la successione cronologica e la sezione dedicata alla guerra immaginata. Poi si entrerà nel vano scala che porta al primo piano con il soffitto affrescato. La scala sarà dedicata alla retorica con proiezioni e audio relative al discorso dei capi di stato sull’inizio della guerra. Quindi si entrerà in una sala in cui si approfondirà la guerra reale, la guerra di posizione tra terra e ghiaccio, il conflitto e il suo svolgimento anche in riferimento agli scenari territoriali dell’area europea, quella veneta ma anche più specificatamente del Montello, del Grappa e del Piave, con un focus specifico sulla Fonda. Da lì, si passerà attraverso la sala a sud est del corridoio centrale, dove sono stati scoperti i nuovi affreschi che, assieme a quelli presenti nel salone principale al piano superiore, saranno recuperati essendo rimasti affumicati in un incendio alcuni anni fa. Qui sarà ricreato nel clima d’epoca il quartier generale con riferimento particolare ai grandi personaggi. Quindi si entrerà nel salone ad est al piano primo, seguito da serie di altre sale, in cui saranno approfonditi i temi della comunicazione, della propaganda, dell’ideologia dell’epoca, dei movimenti di massa, del grande impulso tecnologico dato dal primo conflitto mondiale: radio comunicazione, chimica, trasporti terrestri, marini e aerei, sviluppo della medicina castrense, e infine eros e thanatos in una saletta riservata solo agli adulti per raccontare aspetti più crudeli legati al conflitto. Si scenderà attraverso le scale dedicate ai grandi numeri della Guerra mondiale fino a raggiungere il salone est al piano terra, che spiegherà come il primo conflitto mondiale abbia generato il secondo e quindi quell’ordine mondiale che arriva fino ai nostri giorni e che trova riscontro nella guerra in Medio Oriente e nel progetto futuro di Unione europea. Quello del Memoriale della Grande guerra è un itinerario che parte dal presente, procede verso un evento che ha modificato la storia mondiale per tornare a interrogare il presente su questioni attualissime. Nelle altre sale a nordest, troveranno spazio il centro di documentazione e gli uffici amministrativi. Il progetto, oltre agli spazi museali, amministrativi e di servizio, comprenderà un’area polifunzionale composta da bar-ristorante, enoteca – nell’interrato della barchessa – e di una nuova foresteria con cinque camere e adiacenti sale polivalenti – spazi di servizio.

LA SQUADRA – Un pool di super esperti per il progetto.

L’allestimento del Memoriale è un progetto di un comitato scientifico con l’Università di Padova e la Soprintendenza Archeologica e Belle Arti. Il progetto esecutivo è espressione di un team di professionisti: gli architetti Roberto Pescarollo, Andrea Malacchini e Daniele Guerra per la parte architettonico – museale; l’ingegner Gabriele Tosi per la parte strutturale; l’ingegner Mauro Baessato per l’impiantistico; Mauro Vita per i restauri; l’architetto Francesca Furlanetto per la progettazione paesaggistica.

ENZO FAVERO