Testata: “LA TRIBUNA”

Anno / Numero: 2017

Data: 02 Luglio 2017 

MONTEBELLUNA – Al via il restauro di Villa Pisani a Biadene. La giunta giovedì ha approvato il progetto esecutivo, che porterà, nei prossimi giorni, a consegnare il cantiere al raggiungimento temporaneo di imprese “Costruzioni Bordignon srl & Argo Costruzioni srl” di Venegazzù, che si è aggiudicato la progettazione e l’intervento nella villa in cui sarà realizzato il Memoriale veneto della Grande Guerra, per un importo di 5,5 milioni di euro. Si tratta di un progetto ambizioso che punta a fare di villa Pisani la porta turistica del Montello e il perno degli itinerari ecomuseali veneti dedicati ala Grande Guerra. L’intervento – che durerà 400 giorni – prevede il recupero del corpo centrale a forma di “H”, la parte più antica e di valore della villa, e di tutta l’ala est. A questo intervento si aggiunge anche quello migliorativo proposto dalla ditta che integra quanto previsto inizialmente dall’amministrazione e relativo alla sistemazione dell’area a sudest dove saranno realizzate al piano terra un bar-ristorante, al primo piano la foresteria e nel seminterrato una cantina. Con l’intervento questa ala otterrà i “tre leoni” nell’ambito della classificazione delle strutture ricettive complementari della Regione Veneto. Il “progetto”, spiega l’architetto Roberto Bonaventura, “prevede interventi di restauro degli affreschi, il miglioramento sismico della struttura, il risanamento degli intonaci, degli infissi e degli scuri della villa, nonchè la predisposizione di tutti gli apparati tecnologici per l’itinerario interno. Le analisi condotte sulla villa ne hanno messo in luce la fragilità strutturale sulla quale sarà eseguito un intervento articolato secondo due approcci rispettosi della storia del fabbricato: uno più filologico, di restauro e che riguarderà la parte nobile, quella centrale e più antica dove saranno conservate tutte le componenti strutturali e di pregio, quelle lignee, quelle murarie, oltre che le parti affrescate; le restanti parti, nella zona orientale, invece, saranno interessate da un approccio più attuale, contemporaneo che coniuga recupero e allestimenti”. Nei nuovi spazi dedicati all’esposizione, infatti, saranno utilizzati allestimenti multimediali, impiegati QR code, sistemi interattivi con rilevatori di presenza, sistemi audio e video ad alta tecnologia e resa.

E.F.